Dizionario Giuridico    Dizionario Economico    Dizionario di Contabilità e Finanza    Dizionario del Condominio    Dizionario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico    Dizionario dell'Unione Europea    Dizionario Storico-Giuridico Romano    Dizionario Storico del Diritto Italiano ed Europeo    Dizionario della Filosofia Politica    Dizionario di Scienze Psicologiche   
Caricamento immagini in corso...
loading
526/A Concorso Scuola dell’Infanzia e Primaria - Manuale completo<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 III, pag. 800 € 44,00</span> PK35 Maturità Scienze Umane<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2015 , pag. 224 € 9,00</span> W23 Storia del Cinema<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2009 , pag. 128 € 8,00</span> W53 Sociologia dell'organizzazione<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2010 , pag. 128 € 8,00</span> W42 Psicologia Clinica<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2013 II, pag. 128 € 9,00</span> W43 Psicologia Sociale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2013 II, pag. 128 € 9,00</span>
Campo
Capacità sinaptica
Carattere
Carenza
Carica psichica
Caso
Castrazione
CAT
Catalessia
Catarsi
Catatonia
Cattell, James Mckeen
Cattell-test 16 PF
Cenestesico
Censura
Centrale, sistema nervoso
Cerebrale
Cerebrale, emisfero
Cervelletto
Cervello
Charcot, Jean-Martin
Chomsky, Noam
Cibernetica
Ciclotimia
Claustrofobia
Cleptomania
Clima organizzativo
Coaching
Coazione
Cognitiva
Cognitive
Cognitivismo
Cognitivista
Cognitivo
Collettivo
Colloquio
Compensazione
Complesso
Comportamentismo
Comprensione
Compromesso
Compulsione
Compulsiva
Comunicazione
Comunità
Comunità terapeutica
Condensazione
Condizionamento
Condotta
Confabulazione
Conflitto psichico
Confronto sociale
Congruenza
Conscio
Consulenza
Contenimento
Contenuto latente/Contenuto manifesto
Controllo degli impulsi
Controtransfert
Conversione
Conversione
Convulsione febbrile
Convulsiva
Coordinazione
Coping
Coprofagia
Coprofilia
Coprofobia
Coprolagnia
Coprolalia
Coraggio
Corpo
Coscienza
Coscienza
Coscienza dell’Io
Costanza
Counseling
Criminologia
Cubo
Cue



A
B
C
D
E
F
G
N
O
P
Q
R
S
T
H
I
J
K
L
M
U
V
W
X
Y
Z
Consulta gratuitamente i nostri dizionari:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dizionario di Scienze Psicologiche
Coscienza [stato di]
In neuropsichiatria, per coscienza si intende lo stato di consapevolezza di se stesso e del mondo esterno. A essa si riconosce una funzione integrativa di vari processi psichici elementari, come vigilanza e attenzione, e complessi come memoria, affettività e ideazione, che permetterebbero la distinzione fra sé e altro da sé, il riconoscimento (o presa di coscienza), assicurando all'individuo una collocazione spazio-temporale e un rapporto con la realtà esterna. Il concetto di c. comprende anche la capacità di riflettere su se stessi, sui propri pensieri e sentimenti etc., prendendo una posizione critica nei confronti di tali funzioni; in tal senso, si parla di autocoscienza o coscienza subiettiva (Baudin). Lo stato di c. ha un significato descrittivo, definibile come la somma degli effetti dei vari processi psichici vissuti dal soggetto in un determinato momento. Jaspers sostiene che la c. può essere immaginata come un palcoscenico, un ambiente in cui i fenomeni psichici si muovono, e le attribuisce tre significati: 1) è l'interiorità di un'esperienza vissuta; 2) è coscienza oggettiva; 3) è autoriflessione. Con il comportamentismo (Watson), il concetto di c. si arricchisce di quello di vigilanza dal punto di vista psicologico e neurofisiologico. Dal punto di vista psicopatologico, possono presentarsi alterazioni del livello di c. (ossia della lucidità della c. direttamente dipendente dalle facoltà attentive), del tempo di c. (inteso come complesso delle esperienze psichiche presenti, in un certo momento, a livello della c. di un determinato soggetto, inserite nel contesto di temporalità e spazialità) e della strutturazione di c. La letteratura usa per lo più presentare le alterazioni di c. dividendole, da un punto di vista puramente fenomenologico, in alterazioni quantitative e alterazioni qualitative, difficilmente riscontrabili separatamente nella clinica. I disturbi quantitativi interessano soprattutto la vigilanza o la lucidità della c. e comprendono lo stato di ottundimento (transitorio e reversibile, caratterizzato da un innalzamento della soglia senso-percettiva), di obnubilamento (compare sonnolenza con difficoltà di comprensione, percezione, orientamento, elaborazione), di torpore (tendenza a cadere nel sonno se non sollecitati, con riduzione della reazione di evitamento a stimoli dolorosi), sopore (il paziente è incosciente, ma risvegliabile da stimoli sensoriali intensi) e coma (dissoluzione dello stato attivo di c.: il paziente non è risvegliabile). Tali quadri sono legati a cause organiche cerebrali o sistemiche (stati di intossicazione). I disturbi qualitativi interessano, invece, il contenuto e la strutturazione della c. comprendendo: a) lo stato crepuscolare, in cui si realizza un restringimento del campo di c. con polarizzazione su un numero limitato di contenuti psichici. L'episodio (che può comparire nell'epilessia, nei disturbi dissociativi, nei traumi cranici) è coperto da amnesia. Esempi sono anche il sonnambulismo e alcuni stati ipnotici; b) l'alterazione oniroide della c., caratterizzata da una vivace produzione delirante fantastica e alterazioni psicosensoriali accompagnate da intensa partecipazione affettiva, che si mescolano nella realtà esterna, non più discriminata. Nella psichiatria francese è descritta nelle bouffées deliranti. Compare in stati tossici, infettivi e in alcune psicosi atipiche; b) l'alterazione onirica, in cui sono presenti alterazioni quantitative e qualitative, potendo costituire il preludio di una completa disorganizzazione delle attività di c.; c) lo stato confusionale o delirium.
Un aspetto funzionale particolare della c. è la coscienza dell'Io, contraddistinta per Jaspers da 4 caratteri formali: c. di attività, c. dell'unità, c. dell'identità, c. della delimitazione. Attraverso questi contenuti, l'Io diventa cosciente della propria personalità; mentre, venendo a mancare alcuni di quei criteri formali, si hanno le anormalità tipiche della c. dell'Io, che prendono il nome di depersonalizzazione e vengono distinte in: depersonalizzazione autopsichica (estraneità del proprio Io psichico dell'unitarietà del Sé); depersonalizzazione somatopsichica (estraneità del proprio corpo o sue parti, Sé fisico); depersonalizzazione allopsichica o derealizzazione (estraneità della percezione dell'ambiente). Di quest'ultimo quadro fanno parte le anomalie del sentimento di delimitazione spaziale e del senso di unità del Sé (personalità multiple). Dal punto di vista clinico, alterazioni della c. possono manifestarsi in individui sani date particolari condizioni (stanchezza, isolamento); in patologie organiche, sistemiche o cerebrali; in corso di epilessia soprattutto di origine temporale (crisi parziali complesse, aura, automatismi, stato di male temporale, aura continua, fuga epilettica, manifestazioni postictali) e in patologie funzionali (disturbi dissociativi, schizofrenia, disturbo schizofreniforme, psicosi reattive brevi, disturbi dell'umore, DOC, attacchi di panico), dove assumono la denominazione di stati confusionali secondari. Variazioni fisiologiche dello stato di c. sono veglia, dormiveglia, sonno e sogno. Di vivo interesse è sempre stato il dibattito sulla localizzazione delle aree cerebrali deputate al controllo del fenomeno c. Il livello di c. è regolato dalla sostanza reticolare, che comprende zone che attivamente inducono il sonno, aree apparentemente essenziali per l'attivazione corticale e la risposta comportamentale a stimolazioni provenienti dall'esterno. A questo proposito, il livello di vigilanza, più facilmente misurabile, dipende da varie strutture encefaliche, quali la formazione reticolare, che comprende aree noradrenergiche come il locus coeruleus, dopaminergiche, come le aree A9 e A10, strutture serotoninergiche e peptidergiche a livello dei nuclei del rafe e alcune aree ipotalamiche (area preottica e nucleo soprachiasmatico). Gli studi su mente e c. nei soggetti nei quali erano state recise le connessioni interemisferiche (split-brain) hanno messo in evidenza la presenza di notevoli asimmetrie tra i due emisferi, dimostrando, per alcuni autori, che lo stato di c. e l'autocoscienza non avrebbero carattere unitario (Bogen, 1986), essendo inaccessibili all'emisfero di destra le funzioni psichiche dell'emisfero di sinistra e viceversa. Tuttavia, il comportamento dei pazienti commessurotomizzati appare del tutto coerente e unitario, a suggerire l'esistenza di strutture cognitive profonde, ubicate probabilmente nella profondità mediana del cervello e nel tronco dell'encefalo, e che permetterebbero a componenti valutative, attitudinali, orientative, emozionali e contestuali dei processi cognitivi dei due emisferi di confluire in un'esperienza cosciente e unificata.