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17/4 Compendio di Storia del Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 V, pag. 288 Ç 15,00</span> 21/2 Compendio di Isitituzioni di Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 VI, pag. 256 Ç 18,00</span> 21/3 Schemi & Schede di Istituzioni di Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2018 III, pag. 160 Ç 10,00</span> 583 Dizionario Giuridico Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2017 VI, pag. 560 Ç 15,00</span> 21 Il nuovo Manuale di Istituzioni di Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2016 VII, pag. 528 Ç 22,00</span> 17 Il nuovo Manuale di Storia del Diritto Romano (Diritto pubblico romano)<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2016 V, pag. 272 Ç 20,00</span> IP9 Ipercompendio Istituzioni di Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2016 III, pag. 240 Ç 10,00</span> 17/2 Prepararsi per l'esame di Storia del Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2009 , pag. 160 Ç 8,00</span>
Namusa Aufidio
Narbonese
Nascit¨rus
NaturÓlia neg˛tii
Naturalis Historia
NaturÓlis ratio
Naufragium
NÓuta
Ne bis in idem
Nec vi nec clam nec precÓrio
Nefas
Negoti˛rum gŔstio
Neg˛tium aliŔnum
Negotium contra b˛nos m˛res
Negotium contra lŔgem
Neg˛tium imaginÓrium
Negotium in frÓudem lŔgis
Negotium ini¨stum
Negotium i¨ris honorÓrii
Neg˛tium mýxtum cum donati˛ne
Negotium pure fÓctum
Negozio giuridico
NŔmini res sua sŔrvit
NŔmo plus i¨ris in Ólium transfŔrre p˛test quam ýpse hÓbet
Nemo pro parte testatus pro parte intestatus decŔdere potest
Nemo res suas iactÓre prŠs¨mitur
Nepote, Cornelio
Nerazio Prisco
Nerone
Nerva
Nerva Cocceio (figlio)
Nerva Cocceio (padre)
Nexi
Nexi liberÓtio
NŔxum
Nexus
Nobýlitas equŔstris
Nobilitas senatoria
NolŔnti non fit donÓtio
N˛men arcÓrium (vel nomina arcaria)
N˛men bonum
Nomen gentilýcium
Nomen i¨ris
N˛men latinum
Nomen transscriptýcium (vel nomina transscripticia)
N˛men vŔrum
N˛mina chirographÓria
Nomina privilegiata
Nomina transscriptýcia
NominÓtio poti˛ris
Non lýquet
Non usus
Non usus servit¨tis
Norico
Norma agŔndi
Nota cens˛ria
Notýtia dignitÓtum
N˛va neg˛tia
Nova spŔcies
NovÓtio
NovŔllŠ Constituti˛nes
NovellŠ postheodosiÓnŠ
Novus IustiniÓnus C˛dex repetýtŠ prŠlecti˛nis
N˛xa
Noxa cÓput sŔquitur
N˛xŠ dedýtio
Nudum pactum
NullitÓ del negozio giuridico
Numa Pompilio
Numeriano
Numerus clÓusus
Numidia
N¨ncius
NuncupÓtio
NuncupÓtio herŔdis
Nuncupatio testamŔnti
N¨ndinŠ
N¨ntius
N¨ptiŠ



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Dizionario Storico-Giuridico Romano
Tutela mulýerum

Particolare forma di tutela [vedi] cui la donna sui i¨ris era soggetta per tutta la durata della sua vita: mentre le donne impuberi erano soggette alla comune tutela imp¨berum, le donne puberi erano sottoposte alla (Ś) in perpetuo. Solo le vestali, raggiungendo la pubertÓ, erano sottratte alla (Ś).
La m¨lier [vedi] poteva amministrare da sola il suo patrimonio per gli atti di straordinaria amministrazione si richiedeva per˛ lĺauct˛ritas del tutore: si pensi, ad es., ad atti quali lĺalienazione di res mÓncipi [vedi], atti per Šs et lýbram [vedi gesta per Šs et libram], costituzione di obbligazioni, processi per lŔgis acti˛nes e per formulas [vedi legis actio; processo per formulas] (se il iudýcium era legitimum), remissione di debiti, manomissioni. Pertanto, la donna poteva alienare res nec mÓncipi senza autorizzazione e compiere ogni atto dĺacquisto.
Tutor legitimus
era, per la donna ingenua, lĺadgnatus proximus, subordinatamente un gentilis; per la liberta, il patronus.
Lĺesercizio della tutela legitima (non la titolaritÓ) poteva essere trasferito ad altri mediante in iure cessio tutelŠ.
In seguito la lex Iulia et Papia [vedi] di Augusto stabilý che cessava di essere soggetta alla tutela la donna che aveva generato tre figli se ingenua, o quattro se liberta.
Le donne potevano avere un tutore legittimo o testamentario; la scelta del tutore (optio tut˛ris: il tutore cosý scelto veniva detto tutor optývus) poteva essere lasciata dal pater familias [vedi] alla stessa donna. Alla nomina del tutore da parte del magistrato si faceva luogo solo se la donna ne avesse fatto richiesta (tutore dativo).
GiÓ verso la fine dellĺetÓ repubblicana la (Ś) perse ogni importanza: il marito usava accordare, nel testamento, alla moglie, la facoltÓ di scegliere un tutore di suo piacimento (tutor optivus), in previsione della sua vedovanza e per evitare che la stessa cadesse sotto la tutela degli agnati [vedi adgnÓtio, adgnatus]. La donna poteva altresý assoggettarsi alla manus di una persona di sua fiducia, che, a sua volta, si impegnava ad emanciparla (c.d. coŰmptio tutelŠ evitandŠ causa [vedi]): con lĺemancipazione, il soggetto emancipante diventava tutore della donna (c.d. tutor fiduciÓrius: la tutela era detta fiduciaria).
Va ricordato che tutela fiduciaria era altresý detta quella che aveva ad oggetto un soggetto impubere emancipato [vedi emancipÓtio].
Della tutela muliebre non si ha pi¨ traccia nel diritto giustinianeo.