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Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
Orale
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Dizionario di Scienze Psicologiche
Orgasmo
Culmine dell'eccitamento sessuale con scarica dell'eccitazione accompagnata da sensazioni molto intense di piacere. Si può verificare nella fase finale del coito eterosessuale o omosessuale, ma anche tramite masturbazione e, in alcuni casi, a seguito di fantasie erotiche. Da un punto di vista fisiologico, è stato accertato che l'o. ha origine nel segmento sacrale del midollo spinale. Quest'ultimo riceve gli stimoli dai recettori corticali più elevati, per cui l'o. è il risultato di una combinazione di meccanismi corticali e spinali. Secondo le evidenze istologiche, i recettori sensitivi sono rappresentati nelle donne da alcuni corpuscoli genitali, localizzati prevalentemente nel clitoride (glans clitoridis), negli uomini invece sono localizzati nel glande del pene (glans penis). Tali cellule si possono trovare anche nelle piccole labbra e nei muscoli della parte bassa della vagina, ma in generale la vagina non ha nervi sensoriali ed embriologicamente è omologa all'asta del pene. In base a queste ricerche viene smentita l'ipotesi psicoanalitica secondo cui le sensazioni localizzate al clitoride vengono trasferite alla vagina con la maturità genitale, perdendo la sua importanza ai fini del raggiungimento dell'o. Secondo il parere di Benedek, le influenze corticali, l'attrazione sessuale, l'amore, la fantasia, la volontà di accettare il ruolo sessuale non solo stimolano il centro spinale ma permettono alla donna di rilasciarsi e di sperimentare le sensazioni piacevoli che, cominciando dal clitoride, si diffondono attraverso le pareti vaginali e infine coinvolgono tutto il suo corpo nell'o. Poiché la stimolazione fisica nel contatto vaginale non si verifica primariamente nella parete e nella mucosa vaginale, e poiché una qualche stimolazione sul clitoride è fattore importante nel determinare l'o., la differenza tra il cosiddetto o. clitorideo e quello vaginale non è spiegabile in termini della differente origine e localizzazione della risposta orgasmica, ma dalla sua differente intensità e dal grado con cui i differenti fattori corticali vi contribuiscono. Nel maschio l'o. è accompagnato dall'emissione del fluido seminale, ma non coincide con l'eiaculazione perché questa può verificarsi anche senza piacere orgasmico. Subito dopo l'eiaculazione segue nel maschio un periodo di refrattarietà agli stimoli sessuali, cosa che, nella maggior parte dei casi, impedisce un o. immediatamente successivo. La donna, invece, può prolungare l'o. per un periodo di tempo relativamente lungo e ripeterlo più volte consecutivamente. Dal punto di vista psicologico, viene analizzata la connessione dei meccanismi spinali con quelli corticali per spiegare il raggiungimento o il mancato raggiungimento dell'o. (anorgasmia) nel ciclo della reazione sessuale. Si distingue un'anorgasmia primaria che riguarda qualsiasi forma di stimolazione sessuale compresa la masturbazione, e un'anorgasmia secondaria connessa a determinate pratiche sessuali. La prima forma è rara nel maschio, ma frequente nelle donne o per incompatibilità degli standard sessuali del partner, o per atteggiamenti acquisiti in determinati contesti socioculturali, o per conflitti profondi che fanno apparire minaccioso il raggiungimento del piacere. Si tratta di un tipo di minaccia che varia dalla paura di una castrazione al timore di impulsi sadici rimossi, per cui l'Io deve rinunciare alla sensazione di piacere connessa all'o. per soddisfare le esigenze del Super-Io e mantenere così un'accettabile integrazione della personalità. Freud individuò nell'incapacità di raggiungere l'o. l'eziologia della nozione di angoscia verificabile in molti casi di astinenza sessuale e di pratica del coito interrotto. Tali nevrosi d'angoscia non hanno un'eziologia psichica perché espressione immediata di un ingorgo della sessualità che non consente quella metabolizzazione delle sostanze sessuali, al punto da renderle simili, nei sintomi, ai fenomeni di intossicazione e di astinenza da determinati alcaloidi con conseguenti palpitazioni, irregolarità del battito cardiaco, stati ansiosi acuti, sudori improvvisi e altri sintomi che interessano il sistema vegetativo. Solidale con questa interpretazione di Freud è Reich secondo cui, la potenza erettiva e quella eiaculatoria sono soltanto premesse indispensabili alla potenza orgasmica che consiste nella capacità di abbandonarsi, senza alcuna inibizione, al flusso dell'energia biologica. Tale capacità è incompatibile con la presenza di una nevrosi. A parere di Cooper, invece, l'impossibilità di raggiungere l'o. è dovuta ad una resistenza a perdere il controllo del proprio Io.