Dizionario Giuridico    Dizionario Economico    Dizionario di Contabilità e Finanza    Dizionario del Condominio    Dizionario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico    Dizionario dell'Unione Europea    Dizionario Storico-Giuridico Romano    Dizionario Storico del Diritto Italiano ed Europeo    Dizionario della Filosofia Politica    Dizionario di Scienze Psicologiche   
Caricamento immagini in corso...
loading
336 Concorso 2329 Funzionari Ministero della Giustizia - QUIZ RIPAM per la prova preselettiva comune a tutti i profili<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 , pag. 784 € 34,00</span> 327/4 Istruttore e Istruttore Direttivo Area Tecnica Enti Locali Categorie C e D - Manuale Completo<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 XV, pag. 1320 € 48,00</span>
P.I.P.
P.M.
P.M.I.
P.Q.M.
Pacchetto
Pacta sunt servanda
Pactum de non petendo
Pactum de retrovendendo
Pactum fiduciae
Paesaggio
Paga base
Pagamento
Pagherò cambiario
PagoBancomat
Par condicio
Parafiscalità
Parastato
Parasubordinazione
Parcella
Parchi
Parentela
Parere
Pari causa turpitudinis
Pari opportunità tra uomo e donna
Parità retributiva
Parlamento
Parricidio
Part time
Parte
Partecipazione
Parti comuni di un edificio
Particella catastale
Partita I.V.A.
Partiti politici
Passaggio
Passaporto diplomatico
Passivo
Paternità
Patologia del negozio giuridico
Patria
Patrimonialità
Patrimonio
Patrocinio
Patronage
Patronato
Patteggiamento
Patti lateranensi
Patto
Pauliana
Peace keeping
Peculato
Pedofilia
Pegno
Pena
Pendenza
Pensiero
Pensione
Pentimento operoso
Percosse
Perdono giudiziale
Perenzione
Perequazione tributaria
Pericolo
Pericolosità sociale
Periodo di comporto
Periodo d’imposta
Perizia
Permanente
Permesso
Permuta
Perpetuatio
Perquisizione
Persona
Personalità
Pertinenza
Petitorie e possessorie
Petitum
Petizione
Pianificazione
Piano
Piattaforma continentale
Piazzista
Picchettaggio
Piccola società cooperativa
Piede libero
Pigione
Pignorabilità dei beni
Pignoramento
Plagio
Plenipotenziari
Pluralismo
Plurioffensivo (reato)
Plusvalenza
Polizia
Polizza
Popolo
Pornografia minorile
Portierato
Possesso
Possessorie
Possideo quia possideo
Postilla
Potere
Potestà
Poveri
Prassi
Praticantato
Preavviso
Precario
Precettazione
Precetto
Precisazione delle conclusioni
Preclusione
Prefetto
Prelazione
Prelegato
Preleggi
Preliminare
Premeditazione
Premio
Premorienza
Prepensionamento
Prescrizione
Presidente
Presidenzialismo
Prestatore di lavoro
Prestazione
Presunzione
Presupposizione
Preterintenzione
Preterizione
Previdenza
Prezzo
Prigionieri di guerra
Primarie
Principi
Prior in tempore potior in iure
Privacy
Privativa
Privatizzazione
Privilegio
Probatio diabolica
Probation processuale
Probiviri
Procacciatore d’affari
Procedimenti
Procedimento
Procedura
Procedure concorsuali
Processo
Proclami pubblici
Procura
Procura della Repubblica
Procuratore
Prodigalità
Prodotti finanziari
Produttore
Professionalità nel reato
Professione intellettuale
Profitto
Profughi
Progetto individuale di inserimento
Progressione criminosa
Progressività del sistema tributario
Progressivo
Promessa
Promotore finanziario
Promulgazione delle leggi
Proporzionale
Proposta contrattuale
Proposta di legge
Proprietà
Proprio
Prorogatio
Proscioglimento
Prostituzione
Protesto
Protutore
Prova
Provincia
Provocazione
Provvedimenti
Provvigione
Provvisionale
Provvisoria esecuzione
Pubblica amministrazione
Pubblicazione
Pubblicità
Pubblico
Puntuazione
Purgazione
Putativo


Tutte le voci sono tratte dal Nuovo Dizionario Giuridico

A
B
C
D
E
F
G
N
O
P
Q
R
S
T
H
I
J
K
L
M
U
V
W
X
Y
Z
Consulta gratuitamente i nostri dizionari:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dizionario Giuridico
Antitrust [normativa comunitaria e nazionale]
È il complesso di norme, nazionali e comunitarie, poste a tutela della libertà di concorrenza fra le imprese e finalizzate al suo corretto svolgimento e alla repressione delle pratiche di concorrenza sleale.
Normativa comunitaria
I principi fondamentali della disciplina della concorrenza, posti dal Trattato istitutivo della C.E.E., come modificato dal trattato di Amsterdam in vigore dal 1 maggio 1999, possono così sintetizzarsi:
— divieto di intese pregiudizievoli al commercio tra gli Stati membri e restrittive della concorrenza all'interno del mercato comune (art. 81) disponendo la nullità delle intese, eventualmente concluse, con efficacia retroattiva;
— divieto, alle imprese che hanno una posizione dominante nel mercato comune, di farne un esercizio abusivo (art. 82) [Abuso (di posizione dominante)];
— disciplina delle relazioni finanziarie tra i poteri pubblici e le imprese pubbliche, nonché le imprese alle quali gli Stati affidano la gestione di servizi nell'interesse generale (art. 86);
— regolamentazione degli interventi degli Stati membri nell'economia, per impedire che gli aiuti economici alle imprese generino limitazioni e modifiche al libero esplicarsi della concorrenza (artt. 87-89).
Il Trattato non contiene, invece, una specifica normativa in relazione alle concentrazioni d'imprese.
L'applicazione delle regole comunitarie della concorrenza è demandata alla Commissione che ha il compito generale di fare rispettare il Trattato CE ed il controllo finale è riservato, ad istanza degli interessati, alla Corte di Giustizia.
Normativa nazionale
In Italia la normativa (—) è dettata dalla L. 287/90.
Con tale legge è stata istituita un'Autorità garante della concorrenza e del mercato con sede in Roma, cui è demandato il compito di vigilare sul rispetto della normativa (—), con ampi poteri di istruttoria e decisionali per il mantenimento ed il ripristino di condizioni di concorrenza effettiva.
Essa ha, altresì, poteri consultivi in ordine alle iniziative legislative o regolamentari nonché ai problemi riguardanti la concorrenza ed il mercato e deve segnalare al Parlamento ed al Governo ogni eventuale distorsione determinata da norme di legge o di regolamento, o da provvedimenti amministrativi di carattere generale.
In particolare, l'art. 2 della L. 287/90 fissa il divieto, e la conseguente nullità a ogni effetto, di intese tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza all'interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante.
L'art. 3 vieta altresì l'abuso, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante all'interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante, specificando, a titolo di esemplificazione e con elencazione non tassativa, che un abuso siffatto viene perpetrato attraverso le seguenti pratiche:
— imporre direttamente o indirettamente prezzi di acquisto, di vendita o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose;
— impedire o limitare la produzione, gli sbocchi o gli accessi al mercato, lo sviluppo tecnico o il processo tecnologico, a danno dei consumatori;
— applicare, nei rapporti commerciali con altri contraenti, condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti, così da determinare per essi ingiustificati svantaggi nella concorrenza;
— subordinare la conclusione dei contratti all'accettazione da parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari che, per loro natura e secondo gli usi commerciali, non abbiano alcuna connessione con l'oggetto dei contratti stessi.
Infine, per quanto riguarda le operazioni di concentrazione di imprese che diano luogo ad una modificazione della struttura interna delle imprese interessate, queste non sono vietate in assoluto, ma solo se comportino la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato nazionale, in modo da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.
La legislazione (—) nazionale è operativa soltanto per i comportamenti anticoncorrenziali limitati al mercato nazionale; in caso di pratiche monopolistiche di rilievo comunitario troverà piena attuazione la disciplina comunitaria.