Dizionario Giuridico    Dizionario Economico    Dizionario di Contabilità e Finanza    Dizionario del Condominio    Dizionario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico    Dizionario dell'Unione Europea    Dizionario Storico-Giuridico Romano    Dizionario Storico del Diritto Italiano ed Europeo    Dizionario della Filosofia Politica    Dizionario di Scienze Psicologiche   
Caricamento immagini in corso...
loading
C101 Codice Civile Esteso (CM1) + Codice Penale Esteso (CM3) KIT 2020 <br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 , pag. 2432 + 1888 € 153,00</span> CM1 Codice Civile Esteso<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 IX, pag. 2432 € 88,00</span> 504/4 Codice Civile e di Procedura Civile Minor<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XXXIII, pag. 1664 € 25,00</span> 511/1 Quattro Codici Minor<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XVIII, pag. 1824 € 26,00</span> C100 Codice Civile (C1) + Codice Penale (C3) - Annotati con la Giurisprudenza<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 , pag. 3520 + 1984 € 126,00</span> C1 Codice Civile Commentato - Annotato con la Giurisprudenza + Appendice di aggiornamento novembre 2020<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XXII, pag. 3456 € 72,00</span>
Ebbrezza
Eccessiva onerosità
Eccesso di potere
Eccezione
Economicità
Editio actionis
Edizione
Effetti del negozio
Effetti penali della condanna
Effetto cambiario
Efficacia
Eguaglianza
Electio amici
Elettorato
Elettrodotto
Elezione di domicilio
Elezioni
Elisione dell’imposta
Elusione fiscale
Emancipazione
Embargo
Emblema
Emendamento
Emendatio libelli
Emigrazione
Emptio non tollit locatum
Emptio rei speratae
Emptio spei
Emulazione
Energia
Enfiteusi
Engineering
Ente di fatto
Ente morale
Ente non profit
Ente pubblico
Entrata in vigore della legge
Equa riparazione
Equità
Equo canone
Erede
Eredità
Erga omnes
Ergastolo
Errore
Errore giudiziario
Errores in iudicando e in procedendo
Esame contabile
Esame delle parti
Esame di Stato
Escussione
Esdebitazione
Esecutivo
Esecutore testamentario
Esecutorietà
Esecuzione
Esecuzione forzata
Esecuzione penale
Esenzione fiscale
Esercizio sociale
Esimenti
Esperimenti giudiziali
Esposto
Espromissione
Espropriazione forzata
Espropriazione per pubblica utilità
Espulsione dello straniero
Esternazione
Estimatoria
Estimatorio
Estorsione
Estradizione
Estromissione dal processo
Eutanasia
Evasione fiscale
Evidenza pubblica
Evizione
Ex nunc, ex tunc
Exceptio doli
Exequatur
Exit poll
Extracomunitari
Extrapetizione
Extraterritorialità


Tutte le voci sono tratte dal Nuovo Dizionario Giuridico

A
B
C
D
E
F
G
N
O
P
Q
R
S
T
H
I
J
K
L
M
U
V
W
X
Y
Z
Consulta gratuitamente i nostri dizionari:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dizionario Giuridico
Interessi (d. civ.)
 
Sono i frutti civili del denaro. Essi costituiscono il costo del denaro, in quanto rappresentano il corrispettivo del godimento di questo.
() collettivi (d. civ.; d. amm.)
Gli (—) sono interessi che fanno capo a una pluralità di soggetti, i quali costituiscono una categoria o gruppo omogeneo, congiunto ed organizzato al fine di realizzare i fini corporativi della categoria o del gruppo stesso. L'omogeneità può nascere dall'esplicazione di una medesima attività economico-professionale (i sindacati o gli ordini professionali), dall'appartenenza ad una medesima confessione religiosa (chiesa cattolica, confessioni acattoliche), dalla comunanza di lingua (le minoranze etniche etc.).
Gli (—) così intesi si distinguerebbero dagli interessi diffusi che, pur avendo carattere superindividuale, non fanno capo ad una pluralità determinata di individui costituente organizzazione, associazione o gruppo omogeneo.
() diffusi (d. civ.; d. amm.)
La dottrina tradizionale usa indistintamente le espressioni (—) e interessi collettivi per designare gli interessi superindividuali. La dottrina più recente, invece, distingue nettamente le due figure in quanto:
i primi sono quelli comuni a tutti gli individui di una formazione sociale che non costituisce un gruppo o una categoria omogenei;
interessi collettivi sono invece quelli che fanno capo ad un ente esponenziale di un gruppo non occasionale e autonomamente individuabile.
() legittimi

[Interesse (legittimo)]

La classificazione degli interessi

Circa la fonte, si distinguono:

Interessi legali

La fonte dell’obbligazione di interessi è nella legge. L’art. 1282 c.c. stabilisce che ogni credito di somme liquide ed esigibili produce interessi di pieno diritto e ciò perché il debitore, trattenendo presso sé le somme dovute (liquide ed esigibili), lucra quell’utile (rappresentato dai frutti) che spetterebbe al creditore se potesse impiegare le stesse somme: si ristabilisce così l’equilibrio fra due patrimoni, attuandosi quel criterio di equità che vieta l’ingiusto arricchimento. La facoltà di modificare la misura degli interessi  legali è stata attribuita al Ministro del tesoro (ora Ministro dell’economia e delle finanze) dalla L. 662/1996 (cd. «collegato» alla finanziaria del 1997); in passato, infatti, era previsto che il tasso degli interessi legali fosse stabilito con legge.

Interessi convenzionali

Sono quelli previsti dalla volontà delle parti, le quali possono fissare un tasso diverso da quello legale, che, tuttavia, deve essere stabilito dalle parti per iscritto. La pattuizione di interessi usurari rende nulla la relativa clausola e fa sì che gli interessi non siano dovuti.

In base alla funzione, si hanno:

 

 

Interessi moratori

Conseguono ad un ritardo dell’adempimento (art. 1224 c.c.). Si tratta di una forma di risarcimento del danno provocato al creditore per il mancato godimento, durante il periodo di ritardo, delle somme spettantegli. Essi sono dovuti dal giorno della mora, anche se non erano dovuti precedentemente, e non escludono la risarcibilità del danno ulteriore, se il creditore riesca a provarlo.

Interessi corrispettivi
 

Sono dovuti per la sola esistenza di un credito in denaro liquido ed esigibile e costituiscono il prezzo dell’utilità conseguita da chi ha goduto il capitale (artt. 1282, 1815 c.c.).

Interessi compensativi
 

Sono quelli prodotti da un credito liquido, anche se non esigibile e costituiscono il compenso per il godimento di una cosa fruttifera (art. 1499 c.c.). In giurisprudenza, invece, è usata l’espressione interessi compensativi per indicare gli interessi sulle somme dovute a titolo di risarcimento per illecito extracontrattuale.