Giurisprudenza - Casa Editrice - Edizioni Simone

Giurisprudenza

Facoltà di giurisprudenza

La laurea in giurisprudenza consente di accedere ai principali concorsi nelle pubbliche amministrazioni e alle abilitazioni per le professioni legali: magistratura, notariato, avvocatura, carriera diplomatica. Gli studi giuridici permettono comunque l’accesso a molte professioni in vari campi delle attività sociali, socioeconomiche e politiche, ovvero nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nelle organizzazioni internazionali etc. Per questo motivo le facoltà di giurisprudenza sono da sempre quelle a più alta percentuale di iscritti.

La laurea in diritto, originariamente identificata tout court come laurea in Giurisprudenza, è da alcuni anni suddivisa in:

  • Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza (laurea quinquennale, con un anno propedeutico uguale per tutti e quattro anni successivi di specializzazione). La laurea magistrale garantisce, oltre allo studio delle tradizionali discipline giuridiche, una formazione professionale per l’accesso alle professioni legali, rendendo obbligatorio lo studio di tutte quelle materie indispensabili per il futuro avvocato o magistrato.
  • Corso di laurea in Scienze giuridiche (cd. laurea triennale), con possibilità di continuare gli studi con l’accesso alla laurea specialistica in Giurisprudenza (biennale).

Una volta che hai scelto il corso di laurea e l’orientamento specialistico tra quelli proposti dalla facoltà (civile, penale, giuslavorista, amministrativo etc.), puoi procedere alla scelta del piano di studi.

Il corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza (1+4) intende garantire una migliore formazione professionale per l’accesso alle professioni legali rendendo obbligatorio lo studio di tutte quelle discipline indispensabili per il futuro avvocato o magistrato.

Per conseguire la laurea in Giurisprudenza gli studenti devono accumulare 300 crediti complessivi (60 per anno), di cui 216 sono vincolati alla materie fondamentali e 60 da maturare durante il primo anno di studi.

Ogni credito corrisponde a 25 ore di impegno complessivo, tra partecipazione alle attività didattiche e studio personale secondo il piano delle attività formative. Il percorso si snoda attraverso un anno propedeutico uguale per tutti e quattro anni successivi di specializzazione.

 

Gli obiettivi formativi qualificanti

Secondo le indicazioni ministeriali, i corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (individuati dalla sigla LMG/01) devono consentire agli studenti, al termine del corso di studi:

  • di conseguire elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale ed europea;
  • di conseguire approfondimenti di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva dell’evoluzione storica degli stessi;
  • di acquisire capacità di produrre testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci, ben argomentati, anche con l’uso di strumenti informatici;
  • di acquisire in modo approfondito le capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto,
  • di acquisire in modo approfondito gli strumenti di base per l’aggiornamento delle proprie competenze.

 

Le attività formative del corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza sono suddivise in:

A) attività formative di base;

B) attività formative caratterizzanti.

 

Per esse, come detto, è previsto un numero minimo di crediti formativi vincolati pari a 216. I restanti crediti formativi sono riservati all’autonomia dell’Università, e vanno distribuiti tra:

  • attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alla formazione interdisciplinare;
  • attività formative a scelta dello studente;
  • attività formative per la prova finale e per la conoscenza di una lingua straniera;
  • altre attività formative previste per l’acquisizione di ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro.

 

Il corso di studi dovrà inoltre garantire l’acquisizione di adeguate conoscenze relative a:

  • gli aspetti istituzionali e organizzativi degli ordinamenti giudiziari;
  • la deontologia professionale, la logica e argomentazione giuridica e forense, la sociologia giuridica, l’informatica giuridica;
  • il linguaggio giuridico di almeno una lingua straniera.

 

Il prospetto che segue ti può aiutare a visualizzare più facilmente le discipline, con i relativi crediti formativi, offerte dalla facoltà suddivise per ambiti disciplinari.

È a discrezione delle singole facoltà la scelta, all’interno degli ambiti disciplinari con più materie, degli insegnamenti da acquisire obbligatoriamente.

Allegato

Le discipline del corso di laurea in Scienze giuridiche sono (tra parentesi il numero di crediti assegnati ad ogni esame e il codice dell’insegnamento):

1° Anno e periodo formativo iniziale comune

  • Economia politica (9 crediti in SECS/P01);
  • Filosofia del diritto, ivi compresi per un valore di 6 crediti i temi concernenti la logica ed argomentazione giuridica, la sociologia e informatica giuridica (11 crediti in IUS/20);
  • Istituzioni di diritto costituzionale  (9 crediti in IUS/08)  ovvero Istituzioni di diritto pubblico (in IUS/09);
  • Istituzioni di diritto privato (9 crediti in IUS/01);
  • Istituzioni di diritto romano (12 crediti in IUS/18 );
  • un insegnamento di lingua inglese, francese, tedesca o spagnola. (12 crediti)

2° Anno

  • Diritto costituzionale (9 crediti in IUS/08);
  • Scienza delle finanze (9 crediti in SECS/P/03);
  • Diritto civile I (9 crediti in IUS/01);
  • Diritto dell'Unione europea (9 crediti in IUS/14);
  • Diritto commerciale (15 crediti in IUS/04);
  • 9 crediti a scelta dello studente.

3° Anno

  • Diritto internazionale (9 crediti in IUS/13);
  • Diritto del lavoro (12 crediti in IUS/07);
  • Diritto amministrativo I (9 crediti in IUS/10);
  • Diritto penale I (9 crediti in IUS/17);
  • Storia del diritto italiano I (12 crediti in IUS/19);
  • crediti per la prova finale – trattazione e discussione di un problema di rilevanza interdisciplinare idonea ad evidenziare la raggiunta maturazione dello studente.

Se, una volta conseguita la laurea triennale, vuoi assicurarti una formazione giuridica di livello superiore e acquisire gli strumenti culturali e metodologici in grado di orientarti alla successiva preparazione per l’accesso alle carriere di avvocato, magistrato, notaio ecc., devi iscriverti al corso di laurea specialistica in Giurisprudenza.

La durata del corso di laurea specialistica in Giurisprudenza è di due anni. Ai fini della laurea specialistica lo studente deve aver conseguito 300 crediti, di cui 180 corrispondenti a quelli previsti dal regolamento didattico della Facoltà di Giurisprudenza per la laurea in Scienze giuridiche e 120 individuati dal regolamento didattico:

  • Diritto romano e diritti dell'antichità (6 crediti in IUS/18)
  • Storia del diritto medievale e moderno (6 crediti in IUS/19)
  • Filosofia del diritto (6 crediti in IUS/20)
  • Diritto privato (6 crediti in IUS/01)  
  • Diritto commerciale (6 crediti in IUS/04)
  • Diritto del lavoro (6 crediti in IUS/07)
  • Diritto costituzionale (6 crediti in IUS/08)
  • Diritto amministrativo (6 crediti in IUS/10)
  • Diritto internazionale (6 crediti in IUS/13)
  • Diritto processuale civile (6 crediti in IUS/15)
  • Diritto processuale penale (6 crediti in IUS/16)
  • Diritto penale (6 crediti in IUS/17)
  • Economia politica (in SECS-P01) oppure, a scelta dello studente, Scienza delle finanze (SECS-P03) o Diritto tributario (IUS/12) (6 crediti)
  • Diritto privato comparato (IUS/02) oppure Diritto pubblico comparato (IUS/21). Allo studente sarà inoltre consentito di sostituire in tutto o in parte tali crediti con quelli conseguiti nell'insegnamento Diritto internazionale privato (IUS/13) (6 crediti)
  • 12 crediti a libera scelta dello studente
  • Conoscenze linguistiche, abilità informatiche, tirocini e altre attività (6 crediti)
  • Prova finale (18 crediti)

Diverse materie sono comuni a tutti e due i corsi di laurea.

Alcune discipline, come il diritto privato, il diritto costituzionale, il diritto romano, il diritto penale o le procedure, costituiscono i pilastri della formazione di un giurista e vanno quindi studiati approfonditamente per potersi costituire una preparazione solida spendibile successivamente sia nella libera professione che nei concorsi.

continua leggere

Le discipline fondamentali

Diritto romano: offre un contributo determinante alla formazione del giurista, costituendo l’ordinamento dell’antica Roma il primo completo modello di organizzazione giuridico-politica occidentale. Molti istituti di diritto privato trovano la loro origine proprio in epoca romana. L’ambito disciplinare storico-giuridico si completa, nell’ambito romanistico, con la Storia del diritto romano, per giungere alla Storia del diritto medioevale e moderno che analizza le vicende storico-istituzionali legate alla trasformazione del diritto dalla caduta di Roma alla nascita delle codificazioni.

Diritto costituzionale (o pubblico): studia la Costituzione e i principi fondamentali su cui si regge il nostro ordinamento. In particolare analizza gli organi “necessari” dello Stato italiano (Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica, Corte costituzionale), le principali libertà dei cittadini, le autonomie locali (Regioni, Province, Comuni) e contribuisce in maniera determinante alla formazione civica dello studente.

Diritto privato: altro esame fondamentale, studia gli istituti giuridici che regolano i rapporti tra privati, ossia tra le persone fisiche e le persone giuridiche (società, aziende, associazioni etc.). In particolare, analizza le norme concernenti la famiglia, le successioni, la proprietà e gli altri diritti reali, i contratti e le obbligazioni, l’impresa e le società, i mezzi di pubblicità dei rapporti giuridici etc.  Strettamente collegati al diritto privato vi sono molti altri esami che approfondiscono vari istituti: Diritto civile, Diritto commerciale, Diritto di famiglia, Diritto agrario, Diritto delle successioni etc. (link speciale esame Diritto privato)

Diritto civile: approfondisce alcuni argomenti del diritto privato: persone fisiche e giuridiche, successioni, diritti reali, obbligazioni e contratti.

Diritto commerciale: è il diritto che regola i rapporti tra le imprese e tra queste e i loro clienti. In particolare contempla argomenti di grande interesse, come l’impresa, la società, i titoli di credito e alcuni tipi di contratto, che di regola vengono saltati o solo accennati nell’esame di diritto privato. Connessi al Diritto commerciale vi sono anche altri esami che approfondiscono singoli argomenti: Diritto industriale, Diritto fallimentare, Diritto dell’economia, Diritto delle società, Diritto bancario, Diritto della navigazione che studia la disciplina giuridica dei trasporti marittimi e aerei.

Diritto ecclesiastico e Diritto canonico: discipline affini, studiano rispettivamente il regime giuridico dei rapporti fra Stato e Chiesa e lo specifico ordinamento giuridico della Chiesa Cattolica.

Filosofia del diritto: introduce agli istituti giuridici con approccio critico e filosofico (la materia è meno ostica per chi provenendo dal liceo conosce le forme del ragionamento filosofico).

Diritto del lavoro: disciplina specialistica che studia il contratto e il rapporto individuale di lavoro, le relazioni sindacali e il contratto collettivo.

Diritto internazionale (pubblico): è un materia fondamentale (insieme con Organizzazione internazionale e Diritto comparato) per coloro che sono orientati ai concorsi per la carriera diplomatica e negli organismi internazionali. Il diritto internazionale studia i rapporti tra gli Stati e gli altri soggetti internazionali comprendendo sia le relazioni internazionali sussistenti in tempo di pace sia le regole vigenti tra gli Stati in guerra.

Diritto penale: esamina le norme la cui inosservanza ha per conseguenza una pena, ossia quelle che disciplinano i reati.

Diritto amministrativo: studia l’organizzazione della pubblica amministrazione. È una materia complessa e oggetto di continue modifiche normative, per cui è sempre bene accertarsi di studiare su un manuale aggiornato alle ultime novità. Il diritto amministrativo è materia fondamentale e, insieme al diritto privato, costituisce una disciplina cardine per molti concorsi e abilitazioni.

Diritto processuale civile: ha per oggetto la tutela giurisdizionale dei rapporti giuridici privati, studia cioè il processo civile.

Diritto processuale penale: studia il processo penale, cioè quel procedimento destinato ad accertare la colpevolezza di un soggetto accusato di aver commesso un reato. Entrambe le Procedure sono fondamentali per la futura pratica forense.

Economia politica: analizza le modalità di funzionamento del sistema economico, individuandone le principali caratteristiche strutturali. In particolare, la Microeconomia studia la produzione, il mercato e il reddito riferiti al singolo soggetto economico, mentre la Macroeconomia studia la moneta, il credito, il commercio internazionale e lo sviluppo economico, riferendosi ai grandi aggregati economici.

Scienza delle finanze: anche questa disciplina appartiene all’ambito economico e, come il Diritto finanziario e la Finanza pubblica, studia l’attività finanziaria, il prelievo e l’impiego delle risorse finanziarie di uno Stato. Ha stretti rapporti con la politica, la sociologia e la contabilità di Stato.

Ogni link sopra deve aprire la pagina con l’elenco dei nostri libri attinenti all’esame (vedi le “materie” del catalogo).

continua leggere

I testi per la preparazione degli esami

Otre ai manuali istituzionali consigliati dal docente delle varie discipline, puoi affrontare la preparazione utilizzando qualcuno dei nostri sussidi didattici che da quarant’anni sono i fedeli compagni di schiere di studenti universitari. Nel nostro catalogo troverai sicuramente il testo più utile per perfezionare e velocizzare il tuo studio, scegliendo tra:

Manuali (alcuni di essi  sono giunti alla 30ma edizione): danno una visione ampia e sistematica di ciascuna disciplina, offrendo vari livelli di lettura;

Compendi e Ipercompendi: con una metodologia espositiva avanzata e ricca di efficaci espedienti didattici (testi in neretto e colore, box di dottrina e giurisprudenza, esempi, schemi e tavole sinottiche, quiz e domande d’esame), consentono di leggere, apprendere la disciplina e memorizzarla con molta facilità

Schemi e schede; espongono ciascuna materia sotto forma di tavole sinottiche per consentire allo studente di crearsi un suo framework nel quale navigare per inquadrare i singoli istituti nell’ambito delle categorie più generali, facendo così il punto del singolo istituto. Utilissimi da affiancare al manuale istituzionale per il ripasso;

Prepararsi per…: una serie di quiz a risposta multipla commentati e suddivisi per macroargomenti, per saggiare il proprio grado di preparazione;

Count-down: ripropongono il programma d’esame sotto forma di domande aperte, presentando al candidato modelli di risposta preziosi per sostenere un brillante esame orale.

Codici: prezzo contenuto, costante aggiornamento, estrema leggibilità, selezione delle leggi complementari in linea con i programmi universitari, indici analitici ragionati, richiami intertestuali tra le norme. Disponibili anche nella versione Minor tascabile.

Codici esplicati: i codici pensati proprio per lo studente universitario. I Codici Esplicati agevolano la lettura del singolo articolo presentando sotto ciascuno di essi: un breve glossario con le definizioni dei termini più importanti o più tecnici della norma; note esplicative che chiariscono, comma per comma, il significato più intrinseco della norma; un riquadro di sintesi finale teso a chiarire la funzione e l’essenza dell’articolo anche in rapporto con le altre norme, per una lettura sistematica delle stesse. Disponibili anche nella versione Minor tascabile:

Dizionari: una collana di dizionari utili per comprendere appieno il significato dei termini specialistici delle singole discipline.

continua leggere